Salvini a Saviano: «La mafia non si combatte coi film». E al Pd: «Cerbiatti»

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«La mafia si combatte non coi film o con qualche chiacchierata su Repubblica» ma confiscandole soldi e beni.  Matteo Salvini, alla festa della Lega a Pontida, sferra un nuovo attacco a Roberto Saviano, senza nominarlo. O meglio, risponde in modo fermo alle continue provocazioni. E aggiunge: «Ogni riferimento a un tizio che ha copiato quello che hanno scritto altri è puramente casuale». Archiviato Saviano, il vicepremier parla dei sondaggi:  «Leggere che la Lega è il primo partito italiano è qualcosa che dà gioia e responsabilità, perché non possiamo sbagliare quasi niente». E le critiche del Pd? «Quelli del Partito democratico . afferma Salvini – sono rumori alle spalle, sono rumori lontani… sono come i cerbiatti, ma i cerbiatti sono meglio. Sono lontani… ormai non rispondo». Bisogna continuare a rimboccarsi le maniche: «Dobbiamo – e ci stiamo già lavorando – mantenere l’impegno sacro preso con milioni di italiani di smontare quell’infamia che è la legge Fornero che sta rovinando la vita a milioni di italiani.  Se ci dicono che non si può fare ce ne freghiamo e lo faremo lo stesso». Poi Salvini annuncia: «È pronto al 90% il decreto di sicurezza, che portiamo in Consiglio dei ministri alla ripresa dei lavori: non più 35 euro per ognuno dei presunti profughi ma la metà, perché si può fare accoglienza anche senza spendere e spandere. I soldi che risparmiamo li spendiamo in sicurezza». E conclude: «Se pensano di fermarmi con loro bombe hanno trovato la persona sbagliata, andiamo avanti ancora più determinati di prima».

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Fonte: http://www.secoloditalia.it/

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