Genova, pugno duro del Governo: “Revocare le concessioni di Autostrade per l’Italia. Azzerare tutti i vertici”

“Vertici di Autostrade devono dimettersi”- “I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro. Se non sono capaci di gestire le nostre Autostrade, lo farà lo Stato” a dirlo è il ministro delle Infrastrutture e dei TrasportiDanilo Toninelli, all’indomani del crollo di parte del ponte Morandi a Genova in cui sono morte 30 persone.

“Lo voglio ribadire con ancora più forza: chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari” scrive ancora Toninelli che annuncia: “Ci sarà un vero e proprio piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture, molte delle quali sono state costruite negli anni ’60 e ’70. Penso sia nostro dovere – dice ancora il ministro – usare i soldi pubblici per la manutenzione di queste arterie vitali del nostro Paese, invece di sprecarli in mastodontiche opere inutili. Un progetto su cui punto molto è quello per un monitoraggio attraverso semplici sensori che verificano la stabilità di infrastrutture e viadotti. Un sistema tecnologico che ci permetta di dire: mai più stragi come quella di Genova”.

“Autostrade per l’Italia responsabile” – “I responsabilihanno un nome e un cognome: Autostrade per l’Italia. Abbiamo avuto il mito del privato, si è detto che sarebbe stato meglio far gestire ai privati. Ci troviamo con uno dei più grandi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza e niente faceva pensare a un tale crollo strutturale. Si dimettano i vertici, perché evidentemente la manutenzione non è stata fatta. Ad Autostrade paghiamo i pedaggi più alti d’Europa e loro pagano tasse bassissime perché sono posseduti da una finanziaria Benetton in Lussemburgo” gli fa eco il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio in un’intervista a Radio Radicale.

Con fonte Il Fatto Quotidiano

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