Dopo i migranti, ecco l’ultima imposizione dell’Unione Europea all’Italia. Ci vogliono fregare.

Attenzione: prima si diceva venerdì pesce fresco. Sarà pure fresco, ma non italiano. Ecco l’ultima novità che arriva dall’Europa.

Il pescato in questione rischia di venire dalla Grecia e dall’India. Di certo non dalle coste dello Stivale. Di made in Italy, in questo periodo, ce n’è davvero poco.
La colpa? Del Fermo Pesca 2018: una misura che rientra nel piano delle politiche europee ed è adottata per salvaguardare gli abitanti dell’ambiente marino del Mediterraneo.

Cosa significa? Significa che i pescherecci e le imbarcazioni battenti bandiera tricolore non potranno lavorare sui litorali di San Benedetto, Termoli, Manfredonia e Bari.
Il fermo segue quello già scattato il 30 luglio scorso da Trieste a Ancona, in vigore fino al 9 settembre. Il motivo? Occorre evitare che le reti a strascico, in estate, facciano mattanza di spigole, calamari e tonni.

Libero riporta:

Insomma: le acque salate d’ Italia, in agosto, diventano delle immense nursery di piccole cernie e baby baccalà. Per preservare il preservabile la pesca è vietata. Giusto.
Però c’ è un però. Anzi, ce n’ è più d’ uno. Prima di tutto questa imposizione, che è comparsa per la prima volta nel 1985, cioè 33 anni fa, di risultati non ne ha mai concretizzati.

«Oggi sappiamo che il 70% delle risorse del Mediterraneo sono a rischio sul lungo termine e il 20% nel breve termine: pensato così il Fermo Pesca è del tutto fallimentare», commenta Giardini. E poi c’ è il risvolto della medaglia: perché le canne in mezzo al mare si chetano, sì, ma la richiesta nei ristoranti sulla spiaggia proprio per niente.

Nella bella stagione, tra l’ altro, schizza alle stelle. Con il solo risultato che per accontentare l’ appetito di tutti, gli chef della Riviera e della costa adriatica devono attingere ai magazzini stranieri. Extra Ue, nella maggior parte dei casi: Egitto, Libia, Thailandia e India. Un bel melting pot di sarde.

E brava l’Europa!

Foto credit: ilsole24ore

Fonte: https://adessobasta.org/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.