Ecco l’ultima idea anti-Salvini: ​”Leggete questi libri e non lo voterete”

Insomma: tenetevi forte. Se siete leghisti e avete letto alcuni di questi libri allora siete solo la classica eccezione che conferma la regola.

Perché di norma, dicono, se “avessi letto questi 5 classici della letteratura, non avresti votato Salvini“. Parola di “ateo, idealista e comunista convinto”.

Proviamo a riassumere. In queste ore sui social si sta diffondendo un articolo pubblicato dalla testata Libero Pensiero. La teoria è semplice: chi legge questi cinque classici della letteratura, debitamente spiegati, allora verrà frenato dal commettere il grave errore di mettere il segno sul simbolo “Salvini premier“. Un libro vi salverà.

Per l’articolista il movimento politico (ex) padano soffre di una “storica e ostentata avversità” verso la letteratura. Che buzzurri. “Ma davvero il consenso al ‘movimento che non legge’ arriva da elettori che non hanno mai aperto un libro? – si chiede – Sarebbe irrispettoso affermarlo, nonché inesatto”. Eppure, percisa, “forse chi ha votato Lega ha letto pessimi libri, o semplicemente non ha riflettuto abbastanza sul significato di tutti gli altri”.

Ma vediamo cosa c’è nella biblioteca anti-Lega proposta da “boriosi e incalliti radical chic“. “Scommettiamo – dice l’autore – che se leggeste, o rileggeste sotto una diversa luce, questi cinque classici della letteratura italiana (sì, prima gli italiani naturalmente) non rivotereste Salvini?”. Si parte dal Milione di Marco Polo. “Appropriarsi dello spirito de Il Milione – scrive Libero Pensiero – improntato alla curiosità verso la diversità della famiglia umana, oggi significa riflettere sulla questione del multiculturalismo e dell’immigrazione, tanto cari alla Lega e ai suoi elettori, con un atteggiamento del tutto diverso dalla diffidenza o dall’ostilità. Anche perché, dopo aver letto dei “bizzarri” usi e costumi degli antichi popoli mongoli, le peculiarità culturali di qualche migrante africano non potranno farvi più nessun effetto”. Chiaro, no?

E se avete già viaggiato insieme a Marco Polo ma non vi siete ancora convinti dell’erroneità del vostro voto salviniano, allora dovreste provare Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria. Il motivo? “Ha fondato il nostro concetto di umanità, rispettoso della dignità e della vita di ogni persona” e quindi tenetelo bene a mente “voi elettori della Lega, quando ascoltiamo espressioni scarne quali ‘sto coi poliziotti senza se e senza ma’ oppure quando si parla di difesa sempre legittima, di ronde, di castrazioni chimiche o di altre condanne “esemplari”, magari da tenersi in pubblica piazza, con una certa leggerezza”.

Terzo imperdibile volume: Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino. La Resistenza opposta a chi propone di abolire la legge Mancino, a chi “cita il duce” e diserta le “celebrazioni del 25 aprile”. E se tutto questo non bastasse, allora rivolgetevi a Il nome della rosa di Umberto Eco e a Vieni via con me di Roberto Saviano. L’autore ammette che quello dello scrittore “non sarà un grande classico” e che Saviano è “abbastanza antipatico e saccente” ma per lui il tomo “sintetizza il contributo di una delle voci del giornalismo e della letteratura italiana (e mondiale) più importante degli ultimi decenni”. E quindi leggetelo così non voterete Lega perché “al centro vengono messi i reali problemi del Paese, ossia i cancri della corruzione, della criminalità e dell’inefficienza. Non si fa mai menzione di invasioni, allarmi sicurezza, annacquamento dei valori, gabbia UE o di economia creativa stile Flat Tax, con buona pace della retorica salviniana”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/

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