Non solo Daisy: anche per il senegalese colpito a Napoli il razzismo non c’entra

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Anche nel caso del senegalese ferito a Napoli, come per l’atleta italiana ferita a un occhio, c’è una narrazione virtuale, quella di alcuni giornali e dei social, che ricollega l’episodio a una deriva razzista e xenofoba che sarebbe stata innescata dal governo a guida leghista. Poi ci sono le indagini, che smentiscono la “bufala” e ristabiliscono la verità. Come nel caso di Daisy, in cui è stata accertata l’origine goliardica del gesto, anche per l’ambulante senegalese ferito al Vasto, nella zona della stazione, gli inquirenti escludono iniziativa legate all’intolleranza razziale. Eppure per Cissé Ehaidi Diebel, ferito da uno sconosciuto a bordo di uno scooter giovedì notte, e anche per un altro ferimento simile, subito la grancassa della sinistra aveva parlato di razzismo e in piazza erano scese circa 300 persone (nella foto), tra immigrati e cittadini, per protestare in prefettura contro quello che ritenevano essere l’ennesimo atto di razzismo.
In verità, come ha già ammesso il questore Antonio De Iesu, si indaga su tutt’altro.  “Col passare delle ore – scrive oggi il Corriere del Mezzogiorno – sembra perdere consistenza la pista degli attentati xenofobi, non ci sono elementi per accreditarla mentre ne emergono di nuovi che inducono gli investigatori a cercare altrove. Oltre al fatto che il giovane senegalese ferito era stato denunciato in passato per ricettazione e contraffazione, c’è il calibro dell’arma usata, non un 22, come sembrava in un primo momento, ma un calibro 38, un revolver di tutto rispetto che difficilmente riuscirebbe a procurarsi un balordo…”. Ma intanto, la “bufala” degli italiani razzisti, nel nome di Salvini, viaggia indisturbata sul web…
Fonte: http://www.secoloditalia.it/
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