Salvini e Di Maio? Non proprio, bomba-Bisignani: il “secondo governo”, ecco chi comanda davvero

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Sull’Italia di questi giorni, Luigi Bisignani, ha un’idea particolare. E la espone in un intervento su Il Tempo, dove sottolinea come “per la prima volta non abbiamo un solo governo, ma due“. Secondo l’uomo che sussurrava ai potenti “è questa l’unica possibile ragione del vasto consenso raccolto dall’esecutivo, nonostante l’improvvisazione evidenziata dal Dl dignità e l’orgia di nomine, culminata nel pasticcio Rai”.

Secondo Bisignani, insomma, abbiamo “un mini-governo rigorista, filo-Atlantico ed europeista che dipende direttamente da Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica, e comprende il premier Giuseppe Conte, messo a studiare i dossier dalla mattina alla sera, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero, quello dell’Economia, Giovanni Tria, e della Difesa, Elisebetta Trenta“. E poi, continua, “c’è l’altro esecutivo, quello populista e demagogo, che ha sulla carta come capo sempre il diligente Conte, ma è co-diretto dalla coppia di fatto Salvini-Di Maio e annovera” i ministri Danilo Toninelli e Alfonso Bonafede. E ancora, nel secondo governo figurerebbe anche il leghista Lorenzo Fontana.

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“Le due entità – riprende Bisignani – finora non sono entrate in collisione ma quest’inverno, soprattutto dopo il test regionale dell’Abruzzo, come si comporteranno visti i pochissimi punti in comune? Con ogni probabilità il governo A, presieduto da Mattarella e benedetto da Mario Draghifarà suonare il fischietto del rigore sui conti pubblici e i vincoli europei, con lo spread alle stelle, le imprese in crisi e la disoccupazione in aumento. A quel punto, dal governo B dei Dioscuri Salvini e Di Maio, il primo si sfilerà e cercherà di andare al voto prima delle Europee”, rivela Bisignani.

E secondo il faccendiere, proprio per queste ragioni Salvini “sta riservatamente sondando esponenti della società civile e dell’alta burocrazia per creare un polo moderato da esibire accanto alle sue ex camicie verdi. Il leader le ghista sa che in inverno non potrà più tirare la corda sull’ immigrazione e chela recrudescenza della crisi economica farà infuriare il suo elettorato. Così vuole ingentilire le sue truppe da aggiungere ai fuoriusciti di Forza Italia, in fuga non da Berlusconi ma dal suo capriccioso cerchio magico”.

Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/

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