Ultim’ora. Aquarius sfida Salvini con questo annuncio shock. La mossa sporca.

Da circa un mese Aquarius, nave da 500 posti e 3 imbarcazioni di soccorso, non levava l’àncora. Il motivo, scrive oggi Msf in un dettagliato comunicato stampa, sono i “netti cambiamenti avvenuti nel contesto del Mediterraneo centrale, che hanno avuto serie ripercussioni sulle attività di soccorso”.

In poche parole? Da quando l’Italia collabora con la Libia e il Viminale ha chiuso i porti alle Ong, la musica è cambiata.

E la vita per le organizzazioni umanitarie nel “mare nostrum” si è fatta più difficile. Ed ecco allora sfidare il governo italiano.

Ora la Aquarius torna a far parlare e nelle prossime ore lascerà il porto di Marsiglia, in Francia, per far rotta nuovamente verso le coste libiche. Una autentica sfida al Viminale e al suo inquilino, Matteo Salvini.

Dal canto loro, le autorità libiche hanno avvertito con una nota ufficiale che reagiranno se le imbarcazioni delle Ong entreranno di nuovo: “Ogni infrazione sarà intesa come un’aggressione allo stato libico” .

Medici senza frontiere e Sos Mediterranée dunque tornano in mare. E lo fanno mettendo in chiaro che non intendono seguire le indicazioni del Ministro dell’Interno italiano sulla responsabilità della Libia nelle operazioni che verranno realizzate in area Sar libica.

Di certo Salvini non starà lì a guardare senza fare nulla. Seguiremo gli sviluppi della vicenda che agita il nostro Mediterraneo.

Fonte: Libero

Foto credit: quicosenza

 

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