Oseghale confessa: “Ho fatto a pezzi Pamela”

Undici giorni per verificare un’atroce verità: Innocent Oseghale ha smembrato il corpo di Pamela Mastropietro il 30 gennaio scorso, l’ha infilato in due trolley per poi abbandonarlo nella zona industriale di Pollenza. Il 29enne nigeriano l’aveva detto il 20 luglio scorso al procuratore capo di Macerata, Giovanni Giorgio, in un interrogatorio che lui stesso aveva chiesto e gli inquirenti, questa mattina, hanno chiuso il cerchio su una parte dell’omicidio.

“Sono stato io a farla a pezzi, ma quando era già morta”, ha ribadito Innocent, durante il secondo interrogatorio davanti al procuratore capo, tenutosi stamattina nel carcere di Marino del Tronto (Ascoli Piceno). “E’ stata la droga a ucciderla. Ho provato a rianimarla ma inutilmente”.

La versione dei fatti che, in due ore, il giovane ha ripetuto al pm ha trovato alcune conferme,ma lascia spazio ancora a qualche dubbio. Secondo quanto ha riferito uno dei suoi legali, l’avvocato Simone Matraxia, la ricostruzione di Oseghale parte dal 30 gennaio scorso, quando il nigeriano ha incontrato Pamela, che si era allontanata dalla comunità nella quale viveva, ai Giardini Diaz, la più importante area verde di Macerata.

La 18enne romana gli ha chiesto della droga e, pur di averla, ha un rapporto sessuale con Innocent nei pressi di un sottopasso, che la procura ha filmato e fatto vedere questa mattina al nigeriano, che l’ha riconosciuto. Un passaggio che collide con il castello accusatorio, che gli attribuisce una violenza sessuale, ma che invece era stato riconosciuto valido dal gip, Giovanni Maria Manzoni.

ilpopulista.it

 

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