Tenta di soffocare la suocera sul letto d’ospedale: arrestato. «Era una tecnica per stimolarla»

L’uomo, un 56enne di Codevigo, è stato sorpreso dalla badante mentre le ha appoggiato un telo cerato su naso e bocca. Poi si è difeso: « È una nuova tecnica sconosciuta ai medici»

Le ha appoggiato un telo cerato sul naso e sulla bocca e ha cominciato a premere. Nell’altra mano teneva un cellulare usato come cronometro. E quando ha realizzato che qualcuno lo stava osservando ha mollato la presa. «È una nuova tecnica sconosciuta ai medici per stimolare delle reazioni», si è giustificato. In realtà, secondo gli inquirenti, stava cercando di soffocare la suocera.

L’uomo, un 56enne di Codevigo, è stato arrestato per il tentato omicidio dell’anziana donna di 83 anni, ricoverata all’ ospedale di Chioggia a causa di un’ischemia cerebrale. Era lo scorso 13 luglio e lui aveva deciso di far visita alla signora. La pensionata, a causa dell’ ischemia, non riusciva più a muoversi e anche le capacità cognitive sono risultate compromesse. Una situazione grave, che avrebbe richiesto, una volta dimessa, una serie di terapie di riabilitazione. Spese che il genero, sposato, temeva di non riuscire a sostenere, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Chioggia. L’uomo, infatti, ex operaio della Mantovani, dove aveva lavorato come gruista, dopo la cassa integrazione nel 2015 era rimasto senza lavoro. Da tre anni non aveva un impiego. Ad aggravare la sua situazione, pochi giorni prima, la morte della mamma.

Questo lutto, unito alla sua situazione economica, gli avrebbe provocato una sorta di crollo emotivo. Anche perché il 56enne non aveva manifestato problemi nell’ultimo periodo e non stava affrontando cure psicologiche. Quel giorno, quando è andato a trovare la suocera, con la quale sembra che avesse un ottimo rapporto, ha trovato nella stanza anche un’altra paziente insieme alla sua badante bielorussa. Non appena quest’ultima si è allontanata il 56enne ne ha approfittato per mettere in pratica quella che, a suo dire, era una nuova terapia per curare l’anziana. Una tecnica che sarebbe servita per aiutarla a riacquisire le capacità motorie e cognitive. Le ha appoggiato un telo sul volto e ha premuto fino quasi a soffocarla, tanto che la suocera si muoveva invano cercando di liberarsi. Quando la badante è rientrata non credeva ai suoi occhi. L’uomo, che a tratti guardava il cellulare con il quale cronometrava, a quel punto ha mollato la presa. L’ anziana era cianotica, ma ha ricominciato a respirare. Avendo capito ciò che stava accadendo, la straniera è uscita dalla stanza per andare a chiamare un’infermiera e le ha raccontato la situazione. La dipendente dell’ospedale ha chiesto spiegazioni al 56enne, il quale ha confermato che stava testando una nuova terapia ancora sconosciuta ai medici. Per avvalorare la sua giustificazione ha persino finto di fare una telefonata durante la quale ha detto al suo interlocutore che aveva messo in pratica la nuova cura e che sarebbe tornato il giorno successivo per riprovarci. Poi se n’è andato, come se nulla fosse. Dopo essersi assicurata che l’83enne stesse bene, l’infermiera ha chiamato i carabinieri della città clodiense che hanno avviato un’indagine. La procura ha chiesto l’arresto dell’uomo, che è stato disposto dal gip Barbara Lancieri ed eseguito venerdì pomeriggio.

FONTE : https://www.corriere.it

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