Occupazioni, il piano Salvini: “Adesso sgomberi più facili”

Addio direttiva Minniti. O quasi. Matteo Salvini aveva promesso che la sua attività al ministero dell’Interno non si sarebbe limitata a chiudere i porti alle navi Ong o a combattere l’immigrazione.

Sul tavolo c’è anche un problema non indifferente: cambiare la circolare Minniti sugli sgomberi dei palazzi occupati. Il fenomeno è diffuso in tutta Italia. Per Federcasa, come riporta il Messaggero, sono almeno “48mila gli alloggi occupati senza un’assegnazione legittima”. Un’enormità. La forza pubblica dovrebbe sgomberarli, ma le procedure per farlo sono molto complesse. Soprattutto, come accade nella maggior parte dei casi, se negli alloggi occupati sono presenti anche donne e bambini.

Un anno fa provocò grande clamore pubblico lo sgombero del palazzo di via Curtatone occupato da immigrati irregolari e regolari. La sinistra protestò perché non era stata trovata una soluzione alternativa per quelle persone e così Minniti scrisse una circolare ai prefetti che, ora, li costringe a dare il via libera allo sgombero solo se prima a tutti gli occupanti, in particolare minori e donne, viene trovata una valida alternativa.

Risultato: spesso le cose rimangono così come sono, in attesa di trovare le disponibilità alternative che non sempre i Comuni riescono a trovare. “Non ci mancano coraggio né forza ma dobbiamo rispettare la circolare Minniti, così ho le mani legate”, diceva il prefetto Paola Basilone come ricorda il Messaggero.

Secondo quanto scrive il quotidiano romano, il ministro dell’Interno Matteo Salvini avrebbe dato indicazione ai suoi uffici al Viminale per riscrivere le regole degli sgomberi. L’obiettivo? Ripristinare la legalità e difendere il diritto alla proprietà privata. A breve dunque i sindaci e le prefetture dovrebbero godere di maggior discrezionalità e, fermo restando la tutela dei bambini, gli interventi dovrebbero diventare più veloci. Senza dover aspettare risposte sui luoghi per il ricollocamento che spesso non arrivano né da Amministrazione cittadina né dalle Regioni.

In fondo era stato lo stesso Salvini a paventare l’ipotesi che le leggi attualmente vigenti potessero essere riviste, “perfezionate, cambiate e migliorate” in modo da produrre una più “rigorosa politica degli sgomberi, utile anche a ridurre il numero delle situazioni risalenti nel tempo”.

“Ben 92 stabili illegalmente occupati, di cui 66 ad uso abitativo, oltre a 6.834 appartamenti dell’ edilizia residenziale pubblica”, ha spiegato il ministro in commissione di fronte ai parlamentari per spiegare il suo piano di azione. Salvini vuole “agire in chiave di prevenzione, attraverso una costante e attenta vigilanza del territorio e degli immobili non utilizzati, al fine di impedire fenomeni di illegalità. Per i tentativi di nuova occupazione è fondamentale l’ intervento immediato delle forze di polizia, al fine di evitare il consolidarsi di situazioni di fatto”.

Fonte:http://www.ilgiornale.it/

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