Dopo la chiusura  dei porti in Italia, è emergenza invasione in Spagna: Sanchez chiede aiuto.

È finito il buonismo del governo spagnolo. Dopo la chiusura dei porti italiani grazie al ministro Salvini, in Spagna è emergenza e invasione islamica: il sole 48 ore sbarcati altri 1000 clandestini e futuri criminali. Ora il premier spagnolo Sanchez chiede aiuto all’Unione Europea.

In Italia non si sbarca più come se si fosse alla reception di un lido, la linea del blocco è servita a convincere le Ong e gli scafisti che imbarcato i disperati del mare a cercare nuovi approdi. La Spagna, soprattutto, che si era scandalizzata per il blocco imposto dall’Italia e che aveva provato a spettacolarizzare l’accoglienza con grandi eventi mediatici, adesso che viene presa d’assalto inizia a protestare con l’Europa. Con gli stessi argomenti dell’Italia, guarda caso: i confini spagnoli sono quelli europei, aiutateci, dividiamoci i flussi, che intanto si sono fatti pesanti.

Il servizio marittimo spagnolo ha salvato nelle ultime 48 ore oltre mille migranti che tentavano di attraversare il mar Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Il giro di vite in Libia e il blocco italiano hanno reso più difficile raggiungere le coste italiane e dunque molti migranti tentano altre rotte come l’Algeria e il Marocco per raggiungere la Spagna dove sono almeno 20 mila gli arrivi registrati nel 2018. In Italia, invece, quest’anno ha accolto 18.130 immigrati rispetto ai 94.448 dell’anno precedente, con l’80% in meno di sbarchi. Il governo socialista spagnolo, al contrario di quello italiano, è ora in grande difficoltà e lancia appelli a trovare una soluzione europea al problema dell’immigrazione in considerazione degli oltre 1.200 migranti salvati in mare in due giorni.«Siamo venuti a vedere sul campo i problemi che esistono, il problema dell’immigrazione che è un problema dell’Europa, che necessita di una soluzione europea», ha detto il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska. Ma davvero? Se ne sono accorti anche loro finalmente?

Con fonte Il Secolo D’Italia

redazione riscatto nazionale.org

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