Marchionne e la malattia: “Aveva un sarcoma, neppure Elkann sapeva”

Secondo l’ospedale di Zurigo Marchionne è morto dopo due arresti cardiocircolatori. Secondo alcune indiscrezioni il manager sarebbe stato colpito da un sarcoma, una grave forma tumorale che colpisce il tessuto connettivo. Oltre alla compagna anche il manager Altavilla sarebbe stato a conoscenza della malattia

Dall’ospedale di Zurigo hanno fatto sapere che Sergio Marchionne è morto dopo che complicazioni “inattese e improvvise” dell’intervento alla spalla lo hanno portato a un arresto cardiaco. Il manager è stato portato in rianimazione, ma non dipedendeva in maniera sistematica dalle macchine, che gli erano solo da supporto. Un altro arresto cardiaco ne ha causato la morte, avvenuta per “decesso naturale”. Secondo fonti dell’ospedale il tumore non è la causa del decesso.

Ma che tipo di problema aveva alla spalla, per il quale è stato necessario un intervento chirurgico? Secondo Lettera43 all’ex ad di Fca era stato diagnosticato un sarcoma alla spalla, di tipo invasivo. I sarcomi sono tumori maligni del tessuto connettivo. Pare che da tempo Marchionne soffrisse di forti dolori alla spalla, al punto che aveva difficoltà a muovere il braccio e assumeva cortisone per cercare di attenuare il dolore. Neanche John Elkann sarebbe stato a conoscenza dei gravi problemi di salute del manager, a cui Marchionne avrebbe solo detto, per comprensibili motivi di riservatezza, di doversi ricoverare solo per risolvere un fastidio, prima di riprendere il timone dell’azienda in vista degli impegni in programma a luglio. Poi, però, l’assenza dal lavoro si è protratta oltre il previsto e la malattia non ha dato scampo all’italo-canadese.

Durante l’intervento, secondo alcune fonti citate dal quotidiano online (che pretendono l’anonimato) la situazione, già grave in partenza, è degenerata. Marchionne è stato colpito da embolia cerebrale, fino ad entrare in coma. Le macchine a cui è stato attaccato lo hanno tenuto in vita per un po’ (tesi questa smentita dall’ospedale). Elkann si è precipitato a Zurigo per fargli visita ma non gli è stato permesso di vederlo. I medici, perl, gli hanno detto che non c’erano più speranze di una ripresa. Il resto è cronaca degli ultimi giorni, dalla convocazione d’urgenza dei cda del gruppo, fino alla lettera ai dipendenti, ai giorni di apprensione ed alla notizia della morte.

Il sito Dagospia avanza però un altro sospetto. Marchionne avrebbe saputo da tempo di avere un cancro ai polmoni. Il primo a saperlo, dopo la compagna Manuela Battezzato, sarebbe stato il manager di Fca, Alfredo Altavilla. “Penso di avere una cosa grave”, gli avrebbe detto Marchionne una settimana prima della sua ultima apparizione, il 26 giugno a Roma, per la consegna della Jeep all’Arma dei Carabinieri. “Credo di sfangarla per un po’”. E ancora: “Vorrei che tu continuassi il mio lavoro…”. Poi però la situaione è precipitata: quel fastidioso dolore alla spalla era molto più grave del previsto. Si è portato via il manager che aveva salvato la Fiat. Lasciando tutti di stucco.

Con Fonte IlGiornale.it

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