L’Ue vuole dare 6mila euro a migrante. Salvini: non vogliamo elemosina

Bruxelles continua il braccio di ferro con l’Italia sull’emergenza immigrazione. L’Ue, infatti, è al lavoro per “offrire” ai governi degli Stati membri un contributo di 6mila euro per ogni migrante accolto tra quelli salvati nelle acque del Mediterraneo, fino a un massimo di 500 persone. Il progetto della Commissione europea, una delle proposte che verranno presentate domani, secondo quanto è stato anticipato dal Financial Times, sarebbe un strumento per «convincere l’Italia a fare di più», insomma a spalancare le proprie porte a nuovi arrivi. Quella di rimborsare i Paesi che accolgono i migranti è un’idea già avanzata in passato e che ora torna di attualità di fronte alla svolta del governo italiano e alle crescenti difficoltà del ricollocamento dei migranti tra gli stati membri. La Spagna ne sarebbe probabilmente il maggior beneficiario, avendo accolto più di 1.200 migranti salvati in mare solo la scorsa settimana.

Salvini: niente elemosina da Bruxelles
Matteo Salvini però non ha dubbi: non è questa la strada. E puntuale arriva la replica: «Se vogliono dare i soldi a qualcun altro lo facciano. Noi non abbiamo bisoogno di elemosina – ha detto poche ore fa il ministro dell’Interno – anche perché nel corso del tempo ogni richiedente asilo costa agli italiani tra i 40 e i 50mila euro. L’elemosina Bruxelles la può tenere per lei, noi vogliamo chiudere i flussi. Non chiediamo soldi ma dignità e ce la stiamo riprendendo con le nostre mani». Tra le misure al vaglio di Bruxelles c’è anche l’apertura di nuovi “centri controllati” di accoglienza su base volontaria. La Commissione assumerebbe un ruolo di coordinamento nella redistribuzione dei migranti offrendo agli Stati che li ospitan0 «pieno appoggio dell’Ue e delle agenzie europee». Bruxelles preciserà che gli Stati membri potranno creare centri “ad hoc” su base temporanea e premerà affinché i centri pilota siano lanciati «il prima possibile».

secoloditalia.it

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