Nuova sfida di Salvini alla Ue: “Nella prossima manovra taglio delle tasse, Bruxelles dovrà rivedere le regole”

La nuova sfida del ministro Salvini alla dittatura eurocomunista: “La manovra d’autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse. Ci hanno eletto per cambiare”.

Tagliare le tasse“. L’imperativo è arrivato da Matteo Salvini il giorno dopo che dal G20 il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha invitato il governo ad “applicare il programma nei limiti di bilancio”.

In una intervista al Corriere della Sera, però, il vice premier leghista ha ribadito l’intenzione di tagliare la pressione fiscale già “nella prossima manovra“. “Bruxelles – ha messo, poi, in chiaro – dovrà rivedere le regole”.

Al G20, due giorni dopo il braccio di ferro (che il ministro dell’Economia ha perso) sul nome da mettere al vertice di Cassa depositi e Prestiti, Tria ha spiegato ai partner internazionali che il governo vuole mettere in atto il programma di governo così come uscito dal contratto tra Lega e M5s. Ma a una condizione: Salvini e Di Maio dovranno stare entro “quei limiti di bilancio necessari per conservare la fiducia dei mercati ed evitare l’instabilità”. Peccato che “quei limiti di bilancio” non vadano affatto bene e che fino a ora, a detta sia del Carroccio sia dei Cinque Stelle, abbiano fatto molto male al sistema Italia. Tanto che oggi, nell’intervista al Corriere della Sera, il leader leghista ha annunciato che il governo andrà oltre i numeri imposti dall’Unione europea.

“Ci hanno eletto per cambiare”. Salvini lo mette subito in chiaro. “Se gli italiani avessero voluto proseguire sulla linea di Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni – spiega al Corsera – avrebbero votato in modo diverso”. Da qui il fermo proposito di cambiare “alcuni numeri scelti a tavolino a Bruxelles”. Numeri che, fa notare il leader del Carroccio, “molti Paesi dell’Unione europea ignorano bellamente”. Tra questi ci sono la Francia, la Spagna e la Germania. Stati che, in più di un’occasione, hanno fatto la ramanzina all’Italia per aver un debito pubblico troppo alto. “Noi metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consenti di avviare la flat tax – spiega Salvini – poi la riforma delle pensioni per aprire il mercato ai giovani, che va fatta a prescindere dai numeri di Bruxelles”.

Salvini conta di avere in mano, entro la fine di agosto, i risultati dei gruppi di lavoro istituiti dall’esecutivo. Tra questi ci sarà (ovviamente) anche il capitolo sul reddito di cittadinanza. “Di sicuro – promette il vice premier – la manovra d’autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse”

con fonte Il Giornale

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