13esima, la notizia poco fa: accadrà domani

A metà dicembre, la città cambia volto. Le luminarie accese e il freddo che pizzica la pelle sono il segnale inequivocabile che l’anno sta per chiudersi, portando con sé l’ultima grande attesa per milioni di famiglie italiane.

È un momento di bilanci, di spese impellenti e di promesse da mantenere, dove il velo di normalità quotidiana nasconde una tensione economica silenziosa. Per un lavoratore dipendente o per un pensionato INPS, l’arrivo della tredicesima mensilità non è solo un bonus, ma una vera e propria boccata d’ossigeno, spesso destinata a coprire debiti o regali natalizi.

Da giorni si osserva lo schermo dello smartphone, in cerca di quel dato che cambierà le prospettive immediate. Il conto in banca è immobile, in un silenzio quasi irreale che contrasta con il rumore festoso delle strade. Poi, un dato emerge in modo netto: la data. Ma la data, come spesso accade nel labirinto burocratico italiano, non è uguale per tutti, nascondendo una variabile cruciale che divide chi può tirare un sospiro di sollievo subito e chi dovrà aspettare ancora qualche ora.

Si tratta di un appuntamento fisso, ma che ogni anno si porta dietro un carico di aspettative e una domanda universale: quando arriverà esattamente la svolta che tutti aspettano? Per capire quando quell’importo sarà finalmente disponibile, è necessario navigare tra le regole specifiche che regolano le tempistiche per il settore pubblico, i privati e i titolari di assegno previdenziale.

La chiave per sbloccare l’enigma è una scadenza secca dettata dalla legge, che arriva proprio in queste ecco nei prossimi paragrafi che cosa accadrà domani.

Il “mistero” si risolve immediatamente con una data cardine per la stragrande maggioranza dei lavoratori: la scadenza ultima per tutti è fissata al 16 dicembre. Questa è la soglia che i datori di lavoro del settore privato e la pubblica amministrazione devono rispettare, salvo diverse disposizioni contrattuali.

Per i dipendenti privati, l’accredito è generalmente previsto in quella finestra che va dal 15 al 20 dicembre, a seconda del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) applicato. Ben diverso, e spesso anticipato, è il destino dei pensionati INPS. Per loro, l’importo aggiuntivo viene accreditato insieme all’assegno ordinario, e dunque la data di pagamento è il primo giorno bancabile di dicembre.

Chi ha l’accredito su Banco Posta o Banca si vede riconoscere l’importo con l’avvio del mese, mentre le banche tradizionali potrebbero slittare di un giorno, a seconda del calendario. La somma accreditata è pari a una mensilità standard lorda, senza le detrazioni per lavoro e famiglia. Per chi ha lavorato meno di 12 mesi o ha un contratto part-time o a breve durata, l’importo è calcolato in proporzione ai mesi lavorati nell’anno solare.

Infine, per i titolari di trattamenti previdenziali minimi e che rispettano specifici requisiti di reddito, spetta anche il cosiddetto bonus tredicesima pensione, un’aggiunta finanziaria che ammonta a 154,94€ e che si unisce all’assegno.

Per conoscere l’importo della tredicesima mensilità è necessario effettuare il seguente calcolo: retribuzione lorda mensile  numero di mesi lavorati)/12importo ottenuto – ritenute fiscali e previdenziali. Per sapere subito a quanto ammonta, si può usare il simulatore in tempo reale di PMI.it dove si può appunto simulare a quanto ammonterò la propria tredicesima. Che si spera possa far passare vacanze più tranquille agli italiani.